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La corrida a Siviglia: La Maestranza e una tradizione in bilico

La Real Maestranza di Siviglia è una delle arene più antiche e venerate di Spagna — un monumento vivente a un rito che ispirò Goya, Picasso ed Hemingway, e che oggi divide il Paese come nient'altro. Una guida per il viaggiatore per comprendere la corrida.

La «cattedrale» della corrida

La Plaza de toros de la Real Maestranza di Siviglia è spesso chiamata la cattedrale della corrida: iniziata nel 1749 e completata nell'arco di oltre un secolo, i suoi porticati bianchi e ocra cingono una delle arene più antiche e prestigiose di Spagna. Gli aficionados dicono che il pubblico sivigliano è il più severo e competente che ci sia — l'elogio e il silenzio contano entrambi tantissimo.

L'elemento più leggendario è la Puerta del Príncipe, la Porta del Principe. Essere portati fuori attraverso di essa sulle spalle della folla è il più alto onore che un matador possa guadagnarsi. Anche se non assisti mai a un combattimento, puoi visitare l'arena e il suo museo tutto l'anno.

Che cos'è davvero una corrida

Una corrida è un rito altamente codificato, non uno sport nel senso consueto. Si svolge in tre atti (tercios), con un cast di matador, picadores a cavallo e banderilleros, il turbinare della rosa capote e della piccola muleta rossa e il nero berretto montera. Il toro, alla fine, viene ucciso — è la parte a cui molti visitatori non sono preparati, e il cuore della controversia.

Per i suoi ammiratori è più vicino al teatro tragico che a un qualsiasi gioco: una cerimonia secolare di coraggio, arte e morte che affascinò Goya, Picasso, Hemingway e il poeta Federico García Lorca. La stagione di Siviglia ruota attorno alla primaverile Feria de Abril e prosegue per i mesi più caldi.

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Una tradizione sotto pressione

La corrida è uno dei temi più divisivi di Spagna. Per alcuni è patrimonio culturale protetto; per una quota crescente di spagnoli — e per la maggior parte dei visitatori — è inaccettabile crudeltà sugli animali. La partecipazione è calata bruscamente tra le generazioni più giovani, e le proteste per i diritti degli animali ormai fanno da ombra ai grandi eventi.

La mappa riflette la spaccatura: la Catalogna vietò la corrida nel 2010 (un divieto poi annullato per motivi costituzionali, anche se a Barcellona non si sono riprese le corse), e le Isole Canarie la misero fuori legge decenni fa. Alternative senza sangue come i recortes — dove gli atleti schivano il toro, che non viene ferito — attirano il proprio pubblico.

Come affrontarla da viaggiatore

Il consiglio onesto: decidi prima di comprare il biglietto. Se vuoi capire la cultura e ammirare l'architettura, una visita guidata della Maestranza e del suo museo racconta l'intera storia senza l'uccisione. Se scegli di assistere a una corrida, sappi che è uno spettacolo intenso, a volte angosciante, che si conclude con la morte dell'animale.

In ogni caso, l'arena sorge proprio sul fiume nel cuore di Siviglia — a pochi passi dalla cattedrale, dall'Alcázar e dai bar di tapas della città vecchia, così si inserisce facilmente in qualsiasi viaggio andaluso.

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